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Storia della Architettura II


Denominazione del corso: Storia della Architettura II
Corso di studi: I4A - Laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura U.E.
Quadrimestre/Semestre:
Anno:
Numero di moduli: 2
Crediti: 9
Ore: 120
Tipologia: A - Attività formative di base
Struttura: monodisciplinare
Settore Scientifico Disciplinare: ICAR/18 (Storia Dell'Architettura)

Docente: Patrizia Montuori (120 ore). Titolo copertura: a contratto
Orario di ricevimento: Nel I semestre: Mercoledì mattina, dalle 10.00 alle 12.00 previo appuntamento da concordare tramite email.


Programma sintetico del corso:

Il corso si pone l’obiettivo di fornire allo studente una conoscenza generale dei fenomeni architettonici e sociali che hanno percorso la cultura architettonica italiana ed internazionale negli scorsi tre secoli. Un arco cronologico crocevia di saperi tecnico-scientifici e di cui si esamina la realtà rappresentata dalla città e dalle architetture, dai linguaggi e dalle tendenze, ponendo in evidenza i nodi teorici e le figure che meglio rappresentano la cultura, il pensiero e il dibattito architettonico che caratterizzano tale periodo, con l’obiettivo di fornire gli strumenti di comprensione e valutazione critica anche delle espressioni architettoniche contemporanee. Tali tematiche saranno affrontate e sviluppate attraverso lezioni frontali, seminari di approfondimento svolti da studiosi e ricercatori esperti in specifici argomenti e l’elaborazione di un’esercitazione su un tema assegnato dalla docente nell’ambito del programma o su argomenti ad esso inerenti. Per consentire la partecipazione anche degli studenti Erasmus, il corso sarà suddiviso in due parti: 1) nel primo semestre saranno affrontati, orientativamente, gli argomenti riguardanti l’evoluzione architettonica, urbanistica e sociale, dal Settecento all’Ottocento; 2) nel secondo semestre si approfondiranno i temi inerenti l’architettura e i movimenti novecenteschi e l’opera dei maestri del Movimento Moderno. Sono previste verifiche parziali ed esami per gli studenti stranieri (anche a fine 1° semestre con conseguimento parziale dei crediti). ----------------------------- The course aims to provide to the student a general knowledge of architectural and social phenomena that have crossed the Italian and International architectural culture over the past three centuries. A time span crossroads of technical and scientific knowledge and of which we examine the reality represented by the city and the architectures, by the languages and the trends, highlighting the theoretical issues and figures that best represent the culture, thought and architectural debate that characterize this period, with the goal of providing the tools for understanding and critical evaluation even of contemporary architectural expressions. These issues will be addressed and developed through frontal lessons, seminars held by scholars and researchers who are experts in specific topics and the development of an exercitation on a subject of the program assigned by the professor in the program or on topics related to it. To allow the participation also of Erasmus students the course will be divided into two parts: 1) in the first half will deal, indicatively, the arguments concerning the architectural, urban and social evolution, from the Eighteenth to the Nineteenth Century; 2) in the second half we will explore themes related to architecture and the movements of Twentieth Century and the work of the masters of the Modern Movement. They are provided partial checks and examinations for foreign students (with partial achievement of credits).

Programma esteso del corso:

Link Programma completo (PDF)    (Aggiornato il 2-10-2017)

1.Il quadro europeo nel Settecento e Ottocento: Neoclassicismo: archeologia, palladianesimo e pittoresco tra Italia, Francia e Inghilterra. La cultura dell'Encyclopedie e gli architetti visionari: Etienne Louis Boullée, Claude Nicolas Ledoux. Il razionalismo strutturale, i trattati e la sistematizzazione tipologica: Jean Nicolas Louis Durand e Jean Baptiste Rondelet. Il classicismo romantico tedesco e l’opera di Karl Friederich Schinkel. 2.Architettura, città e problemi economici e sociali tra XVIII e XX secolo: Gli spazi della residenza per le classi subalterne e le utopie urbanistiche e sociali: dal falansterio e il familisterio agli gli höfe della Vienna Rossa. I piani di trasformazione delle città europee, tra nuove scelte urbanistiche e architettoniche: Londra; Parigi; Berlino; Vienna; Barcellona; Roma Capitale. Nuove teorie urbane: Ebenezer Howard e la città giardino, Tony Garnier e la città industriale, Camillo Sitte e l’arte di costruire le città, Arturo Soria y Mata e la città lineare. 3.I mutamenti nella tecnica delle costruzioni: artigianato, industria e materiali “non tradizionali” in relazione alle nuove teorizzazioni sull’architettura: Architettura e Arti Decorative: Josiah Wedgwood vs William Morris. L’Art and Crafts. Le grandi Esposizioni universali e l’architettura del ferro da Paxton a Eiffel. Architettura romanticismo e revivals stilistici: John Ruskin e Eugene Emmanuel Viollet-le-Duc. 4.La ricerca di una nuova dimensione estetica: L’Art nouveau: Victor Horta, Henry Van de Velde. La secessione viennese e il Darmstadt: Joseph Maria Olbrich e Joseph Hoffmann. Jugendstil e Liberty. Charles Rennie Mackintosh e la Scuola di Glasgow. Il modernismo catalano e Antoni Gaudì. 5.Oltre l’Art Nouveau: Otto Wagner e la Moderne Architektur. Il protorazionalismo di Adolf Loos. La Scuola di Amsterdam: da Hendrik Petrus Berlage a Willelm Marinus Dudok. Peter Behrens e il Deutscher Werkbund. Auguste Perret e il linguaggio del cemento armato. Sullivan e la Scuola di Chicago. 6.Le avanguardie storiche: Antonio Sant’Elia e l’architettura futurista. L’Espressionismo tedesco: Bruno Taut ed Erich Mendelsohn. Il Suprematismo e Costruttivismo russo Kazimir Malevič e Vladimir Tatlin. Il Neoplsticismo: De Stijl. Jacobus Johannes Oud, Theo van Doesburg, Gerrid Rietveld. 7.I Maestri dell’architettura moderna: Walter Gropius e il Bauhaus. Le Corbusier e l’Esprit Nouveau. Ludwig Mies van der Rohe tra costruzione e astrazione. Frank Lloyd Wright e l’architettura organica. 8.La diffusione del razionalismo l’International Style e la fondazione dei CIAM. Il tema della residenza: dagli Höfe alle Siedlungen. 9.Urbanistica e architettura in Italia dal Fascismo alla ricostruzione post-bellica: Le riviste, i concorsi e le trasformazioni urbane durante il Fascismo. La prima esposizione di architettura razionale, Gruppo 7 e MIAR. L’architettura razionale italiana: l’opera di Marcello Piacentini, Giuseppe Terragni, Luigi Moretti, Adalberto Libera, Mario Ridolfi. Il dopoguerra: l’INA-Casa. Pier Luigi Nervi: le nuove tecnologie e l’architettura come sfida. 10.I temi della ricostruzione postbellica e la seconda stagione dei Maestri L’attività dei Maestri in Europa e oltre... Il neoempirismo scandinavo di Alvar Aalto. 11.Gli anni Sessanta e Settanta L’opera di Louis Kahn. Post-Moderno e neo-avanguardie. Il movimento megastrutturale e gl’interventi di edilizia pubblica degli anni Sessanta e Settanta in Italia e all’estero. Tendenze internazionali verso il nuovo millennio.


Testi consigliati:

S. Ciranna, G. Doti, M.L. Neri, Architettura e città nell'Ottocento. Percorsi e protagonisti di una storia europea, Carocci editore, Roma, 2011

W.J.R. Curtis, L'architettura moderna dal 1900, Phaidon 2007 ( rist. 3a ed. it. di Modern Architecture Since 1900)

K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 2008 (ultima edizione)

R. Middleton, D. Watkin, L’architettura dell’Ottocento, Electa, Milano 1988.

L. Benevolo, L’architettura nel nuovo millennio, Laterza, Roma-Bari, 2006

D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 1990

A. Belluzzi, C. Conforti, Architettura italiana 1944-94, Laterza, Roma-Bari 1994

F. Dal Co, a cura di, Storia dell’Architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997

K. Frampton, Tettonica e architettura, Skira, Milano 1999

M. Tafuri, F. Dal Co, Architettura contemporanea, Electa, Milano 1976-79 (1992)

S. Ciranna, Abruzzo. Architetture a confronto XIX e XX secolo, Gangemi, Roma 2005 (con Appendice di V. Di Florio)

S. Ciranna, Dall’Adriatico al Gran Sasso. Architetture e progetti del nuovo millennio, Gangemi Editore, Roma 2009

L’Aquila oltre i terremoti. Costruzioni e ricostruzioni della città, a cura di Simonetta Ciranna e Manuel Vaquero Piñeiro, “Città&Storia”, VI, n. 1, gennaio-giugno 2011

L. Benevolo, Storia dell’architettura moderna (5 voll.), Laterza, Roma-Bari 1960 o ed. successive

Id., Storia della città, Laterza, Roma-Bari 1982.

R. De Fusco, Storia dell’architettura contemporanea, Laterza, Bari 1992.

G.K. Koenig, Architettura del Novecento. Teoria, storia, pratica critica, Marsilio, Venezia 1995.

B. Zevi, Storia dell’architettura moderna dalle origini al 1950, Einaudi, Torino 1955

Id., Spazi dell’architettura moderna, Einaudi, Torino 1973.

G. Ciucci, Gli Architetti e il Fascismo, Einaudi, Torino, 1989.

E. Dellapiana, G. Montanari, Una storia dell’architettura contemporanea, Utet, Torino 2015

H.R. Hitchcock, L’architettura dell’Ottocento e del Novecento, Einaudi, Torino 1989

G. Montanari, A. Bruno jr., Architettura e città nel Novecento. I movimenti e i protagonisti, Carocci, Roma 2009.

L. Spagnoli, Storia dell’urbanistica moderna 1. Dal Rinascimento all’età delle rivoluzioni (1400-1815), Zanichelli, Bologna 2008.

Id., Storia dell’urbanistica moderna 2. Dall’età della borghesia alla globalizzazione (1815-2010), Zanichelli, Bologna 2012.

La bibliografia essenziale è costituita dai testi: S. Ciranna, G. Doti, M.L. Neri,2011; W.J.R. Curtis, 2007;K. Frampton, 2008; E. Dellapiana, G. Montanari,2015.   
I testi successivi sono utili e consigliati per un confronto critico sugli argomenti in programma.


Modalità d'esame:

L’esame consiste in un colloquio individuale sugli argomenti del programma affrontati nelle lezioni frontali o discussi nell’ambito delle revisioni individuali dell’esercitazione. Nel colloquio finale, inoltre, lo studente dovrà presentare alcune tavole di esercitazione (in formato A3 e sviluppate su schema definito, esposto durante le prime lezioni) su temi assegnati dalla docente nell’ambito del programma svolto nell’anno accademico. Attraverso le tavole, risultato di un’elaborazione verificata nel corso di revisioni con la docente e suoi collaboratori, l’allievo deve dimostrare le sue capacità di analizzare criticamente un soggetto o testo di architettura, anche sulla base di quanto appreso durante le lezioni del corso. Alla fine del primo semestre è prevista una prova scritta di esonero sulla prima parte del programma (orientativamente il Settecento e l’Ottocento), superando la quale lo studente potrà sostenere il colloquio finale solo sulla seconda parte degli argomenti oggetto del corso. Anche in questo caso lo studente dovrà presentare le tavole di esercitazione, completate e sviluppate secondo quanto indicato nelle revisioni. ---------------------------- The exam consists of a personal interview on the program topics covered in the lessons or discussed in the context of the individual revisions of exercitation. In the final interview the student must submit also boards of exercitation (A3 size and developed on a defined scheme, that will be exposed during the first lessons) on topics assigned by the professor as part of the program carried out in the academic year. Through the boards, the result of processing verified during meetings and revisions with the professor and his collaborators, the student must demonstrate his ability to critically analyze a subject or text architecture, also based on what was learned during the lessons of the course. At the end of the first half is provided a written proof of exoneration on the first part of the program (roughly the eighteenth and the nineteenth century), surpassing which the student will be able to support the final interview only on the second part of the topics object of the course. Also in this case, the student will must submit the tables of the exercitation, completed and developed as indicated in the revisions.


Risultati di apprendimento previsti:

Come finalità formativa l’insegnamento intende sviluppare: -la conoscenza della produzione architettonica e delle personalità significative, operanti in tale ambito dal XVIII al XX secolo; -la conoscenza degli essenziali strumenti di giudizio critico sul patrimonio architettonico moderno e contemporaneo; -l’esercizio alla lettura e comprensione di un’opera architettonica, nelle sue componenti spaziali, tecniche e formali e nel rapporto con il tessuto urbano e storico. -------------------------- As educational purposes the teaching aims to develop: -knowledge of architectural production and significant personalities, working in this field from the Eighteenth to the Twentieth Century; -knowledge of the essential tools of critical judgment on the modern and contemporary architectural heritage; -the exercise of reading and understanding an architectural work, in its components spatial, technical and formal, and its relationship with the urban and historical context.


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