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Architettura e Composizione Architettonica III


Denominazione del corso: Architettura e Composizione Architettonica III
Corso di studi: I4A - Laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura U.E.
Quadrimestre/Semestre:
Anno:
Numero di moduli: 2
Crediti: 9
Ore: 120
Tipologia: B - Attività caratterizzanti
Struttura: monodisciplinare
Settore Scientifico Disciplinare: ICAR/14 (Composizione Architettonica E Urbana)

Docente: Sergio Rotondi (120 ore). Titolo copertura: cattedra (prof. ordinario)
Orario di ricevimento: mercoledì ore 14-16 giovedì, 1° semestre: ore 13.30-16.00; 2° semestre: ore 14.30-16


Programma sintetico del corso:

Il corso di Architettura e Composizione Architettonica 3 esamina fondamentalmente la progettazione della residenza di tipo pubblico, con attenzione al ruolo urbano di tale attrezzatura, correlandone la problematicità architettonico-tipologica con quella di natura urbana e contestuale, relativa cioè anche ad altri tipi di attrezzature e servizi. I vari argomenti sono esaminati anche in chiave generale, facendo riferimenti a progetti non solo di residenze. Le stesse tematiche sono alla base delle esercitazioni e dei laboratori progettuali.

Programma esteso del corso:

Link Programma completo (PDF)    (Aggiornato il 6-11-2017)

. CORSO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA 3 PROGRAMMA GENERALE A.A. 2015-2016 Prof. Sergio Rotondi A) TEMA E ARGOMENTI DELLE LEZIONI B) IL LABORATORIO PROGETTUALE C) LE ESERCITAZIONI NB L’esame di ACA3 riguarderà tutte e tre le articolazioni di cui sopra; il peso maggiore comunque verrà dato all’elaborato di progetto. Il corso è annuale e svolto nel 1° e 2° semestre; la suddivisione del programma relativo al “TEMA E ARGOMENTI DEL CORSO” nei due semestri è funzionale alla frequenza degli studenti ERASMUS, spesso relativa a un solo semestre. A) TEMA E ARGOMENTI DELLE LEZIONI A1) 1° SEMESTRE LA PROGETTAZIONE DELLA RESIDENZA E DEGLI SPAZI URBANI (NB. Il programma segnala, in alcuni paragrafi, degli : “ Altri esempi di riferimento”; si tratta di progetti non trattati, o trattati per accenni durante le lezioni, che non costituiscono materia d'esame e utili per eventuali approfondimenti ricercati dagli studenti. 1) INTRODUZIONE Il tema della residenza pubblica come fattore fortemente caratterizzante l'architettura europea del Novecento, anche in Italia. Aspetti e problematiche più recenti . 2) ESEMPLIFICAZIONI DI ESPERIENZE CONTEMPORANEE. Complesso IBA sulla Lindenstrasse (complesso Victoria), Berlino (H. Kollhoff, A. Ovaska e altri, 1980-86); Complesso di case a patio a Ithaca, N.Y. (W. Seligmann, 1973) Complesso Twin Parks Nordest, New York (R.Meier, 1973) Quartiere I-J Plein, Amsterdam (OMA e altri, 1980-89) 3) RICHIAMI DEL PORTATO PROGETTUALE LEGATO AL MOVIMENTO MODERNO. STUDI TIPOLOGICI, INNOVAZIONE ARCHITETTONICA, SPAZI URBANI. LE PRINCIPALI ESPERIENZE EUROPEE. La residenza di massa fra ottocento e novecento. I princìpi del razionalismo. Case in linea, a ballatoio e a schiera nel 'quartiere' razionalista; sperimentazione e tradizione. La Città Giardino di E. Howard Quartiere Kiefoek a Rotterdam (J.P.Oud 1925) Quartiere di Pessac (Le Corbusier 1925) Quartiere Torten a Dessau (W. Gropius; H. Meyer, 1926) Quartiere Weissenhof a Stoccarda (Ludwig Mies van der Rohe e architetti vari, 1927) I CIAM del ‘29 e ‘30: case basse, medie, alte Quartiere Britz a Berlino (B. Taut; M. Wagner, 1927) Quartiere Siemensstadt a Berlino (Sharoun, Gropius, Bartning ,Haring, Henning, Forbat, 1929-30). Altri esempi di riferimento: Case a Hoek Van Holland (J.P. Oud 1924) Quartiere del Werkbund a Vienna (architetti vari, 1932) 4) ORIZZONTI DI NUOVI DI SPAZI URBANI. LA CITTÀ ALTERNATIVA E L'UNITÀ RESIDENZIALE COMPLESSA. INNOVAZIONI TIPOLOGICHE, SPAZIALI, COSTRUTTIVE Monumentalità urbana e grande scala nelle hofe viennesi Karl Max Hofe (K. Ehn,1929); Karl Seitz Hofe (H. Gessner, 1929) La casa alta a lamella, isolata di W.Gropius (1930) Il Bergpolder di Rotterdam (Brinkman, Van der Vlugt, Van Tijen, 1934) La casa collettiva: gli studi e le realizzazioni del costruttivismo sovietico Il Narkomfin (M. Ginzburg- I. Miliutin, 1928-30) 5) LA RICERCA DI LE CORBUSIER (1922-1965) I progetti teorici La città per tre milioni d'abitanti, il plan Voisen, il plan Ilot Insalubre, piani per S. Paolo, per Rio de Janeiro, per Algeri. L’Unità d’Abitazione. L’Unità d’abitazione di Marsiglia (1946-’52), di Berlino (1957), di Firminy (1962). A2) SECONDO SEMESTRE 6) PRINCIPI INSEDIATIVI E METODI DI CONTROLLO DELLE SCALE DI PROGETTAZIONE NEI PRINCIPALI INTERVENTI D’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DAL SECONDO DOPOGUERRA Del XX° SECOLO. Inquadramento delle problematiche culturali e sociali della ricostruzione, anni ’40 e ‘50 del XX° secolo I quartieri del neo-empirismo scandinavo. l'utilizzazione del tipo a torre. Torri residenziali a Danvikslippan (S. Backstrom e L. Reinius, 1945) Quartiere Rostamradet a Stoccolma (S. Backstrom e L. Reinius, 1948) Il centro urbano di Vallingby (Stoccolma) e le torri residenziali (I. Klemming, 1953) Gli interventi italiani dell’INA Casa Altri esempi di riferimento: Il quartiere Tiburtino a Roma (L.Quaroni, e M.Ridolfi, 1950) L’esperienza inglese. sviluppo dell'eredità razionalista nella 'città-parco': perfezionamento tipologico e controllo della varietà pittoresca Quartiere Roheampton a Londra (Progettisti vari del London County Council; 1952-55) Altro esempio di riferimento: Quartiere Hansaviertel a Berlino (Progettisti diversi, 1957) L’esperienza inglese. L'estensione dei tipi in linea e a ballatoio. perentorietà, riconoscibilità e ruolo paesaggistico del segno a grande scala Complesso Park Hill, Sheffild (J. L. Womersey 1957) Altri esempi di riferimento: Quartiere Forte Guezzi, Genova (L. Daneri e altri, 1958) Complesso Robin Hood Garden, Londra (A. e P. Smithson, 1966-1972); 7) IL RIFERIMENTO ALLA COMPLESSITÀ: ARTICOLAZIONE TIPOLOGICA E DIFFERENZIAZIONE FUNZIONALE, ALL’ESTERNO E ALL’INTERNO DEI CENTRI STORICI. LA RICERCA IN INGHILTERRA E IN ITALIA IN RAPPORTO ALLO SVILUPPO DELL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA SOVVENZIONATA E CONVENZIONATA. Quartiere Golden Lane, Londra (Chamberlain, Powell, Bon, 1952) Quartiere Barbican, Londra (P. Chamberlain, G. Powell, c. Bon, 1952-1974) Complesso residenziale, Preston (J.Stirling, 1957-59) Quartiere Southgate A Runcorn, Liverpool (J. Stirling,1968-74) Brunswich Center, Londra (P. Hodgkinson 1968-74) Complesso nel quartiere Gallaratese, Milano (C Aymonino, A. Rossi, 1968-74) Villaggio Matteotti, Terni ( G. De Carlo, 1970-77) Complesso Vigne Nuove, Roma (L. Passarelli, A. Lambertucci e altri, 1972) Quartiere Corviale, Roma (M. Fiorentino, V. G e altri, 1972-74) Altri esempi di riferimento: Complesso Residenziale a Cannareggio, Venezia (V.Gregotti, 1989) Quartiere residenziale alla Giudecca, Venezia (G.Valle, 1986) 8) L'IBA DI BERLINO La situazione urbana di Berlino nell'ultimo dopoguerra e il programma di ricostruzione messo a punto dall'IBA Isolato a corte alla Vieneri Platz (J.P. Klehuis, 1972) Complesso IBA sulla Lindenstrasse (complesso Victoria), Berlino, (H. Kollhoff, A. Ovaska e altri, 1980-86) Complesso IBA Kochstrasse-Wilhelmstrasse-Friedrichstrasse, Berlino (A. Rossi, G. Braghieri 1980-81; 1986-88) Complesso IBA Kochstrasse- Friedrichstrasse (P. Eisenman 1980-84) Complesso IBA Friedrichstrasse (OMA 1983-87) Altri esempi di riferimento: Complesso IBA Lutzowstrasse: il progetto di OMA; il progetto e la realizzazione di V. Gregotti (1986-88) Complesso IBA a Lindenstrasse, Berlino (H.Hertzberger, 1987) Complesso IBA sulla Stresemann-strasse (Z. Hadid, 1987-93) Complesso IBA nel quartiere Kreuzberg (A. Siza Vieira) Complesso IBA, Ritterstrasse sud, Berlino (R. Krier e altri, 1977-80) Complesso IBA Ritterstrasse nord, Berlino (R. Krier e altri, 1982-83/1986-88) Complesso IBA a Rauchstrasse, Berlino (Coordinatore R. Krier, 1983-85) Complesso IBA a Lutzowplatz, Berlino, ( O.M. Unghers, 1979) ALTRI RIFERIMENTI SIGNIFICATIVI DELLA RECENTE RICERCA Complesso residenziale, Saint Denis (H. Ciriani1978-82) Complesso residenziale e negozi 'Charcot', Parigi (H.Ciriani 1990 ) Complesso residenziale, Fukuoka ( S.Holl, 1989-91) Complesso residenziale Nexus World, Fukuoka (R. Koolhaas, 1991) B) IL LABORATORIO PROGETTUALE (relativo al corso annuale, svolto nei due semestri) Il laboratorio riguarda la ristrutturazione di un'area della prima fascia periferica dell'Aquila attraverso un progetto a carattere prevalentemente residenziale (circa 30 alloggi più 15% di alloggi speciali) comprensivo anche di parti ad attrezzature e servizi: un asilo nido (30 bambini), un nucleo commerciale con alcuni negozi (superficie totale 200-400 mq.) e un esercizio per il ristoro, bar-tavola calda o bar-ristorante(superficie totale 100-250 mq). Del progetto fa anche parte l’organizzazione degli spazi esterni (pubblici, privati, pedonali, carrabili, pavimentati, verdi), da correlare con gli impianti architettonici. Particolarmente importante è l’individuazione di congrui spazi di relazione, compreso un piccolo parco pubblico. Come riferimento per i requisiti funzionali del progetto, si assume in linea di massima la normativa per l’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e convenzionata, nonché il sistema vincolistico del regolamento edilizio aquilano e della normativa urbanistica. La progettazione procede secondo più fasi, ciascuna delle quali utilizza una propria scala preferenziale di rappresentazione, a parte i grafici, gli schizzi, le foto e immagini varie che sono di più libera rappresentazione. Le fasi e le relative scale di progettazione sono: Analisi e strategie generali: scale diverse, di inquadramento anche territoriale. -Impostazione progettuale tipologico-urbana con eventuale plastico: scala 1:500. -Approfondimento architettonico, sia per le residenze sia per i servizi: scala 1:200. -Articolazione planimetrica dei singoli alloggi: scala 1:50 Oltre ai disegni, è consigliata, ma non obbligatoria, la costruzione di modelli plastici (scala 1:500), eventualmente condotta, per la costruzione del contesto di base, anche da due o più studenti. È auspicabile che ciascun studente individui e illustri sinteticamente quei progetti e soluzioni, vagliati anche dai tutor, di riferimento e confronto per le varie scelte. Non è necessario che tali esempi comprendano anche il progetto di studio specifico, di cui al punto C. Il progetto finale, da portare all’esame, deve essere riportato in tavole formato A1 ( per un totale di circa 10 tavole). In sede di esame ciascun studente deve consegnare una riduzione del progetto in formato A3 e il relativo dischetto digitale. Durante il laboratorio gli iscritti sono ripartiti in gruppi con a capo un tutor. Il progetto è lavoro fondamentalmente individuale, anche se socializzato nell’ambito delle discussioni di gruppo e, per aspetti particolarmente importanti, nell’ambito anche di discussioni coinvolgenti tutti gli studenti. Opera di gruppo è solo l’analisi contestuale, che si articola in più aspetti: la sistemazione della cartografia di base, il rilievo dell’area, il rilievo fotografico generale, le destinazioni d’uso, la viabilità, le tipologie, le trasformazioni nel tempo dell’area. In un gruppo di studenti, ciascuno di questi elaborati iniziali (ad esempio quello relativo alle trasformazioni dell’area o quello relativo alla viabilità) è accollato a un sottogruppo, seconda un’equa ripartizione del lavoro; l’insieme degli elaborati è comune poi a ciascun studente del gruppo. La messa a punto di una strategia generale, che conclude la prima fase, è invece già lavoro individuale. Il programma di laboratorio si completa con comunicati, allegati e dispense, alcuni in rete, riguardanti aspetti normativi, tipologico-funzionali e tipologico-morfologici. C) LE ESERCITAZIONI (relative al corso annuale, svolto nei due semestri) Le esercitazioni approfondiscono tematiche di vario tipo, connesse con lo sviluppo del progetto di Laboratorio. Una parte importante riguarda l’esame critico, da parte di ciascun studente, di un progetto realizzato concretamente negli ultimi 20 anni, contenente problematiche organizzative e progettuali simili a quelle connesse con il laboratorio; è obbligatorio, in particolare che il progetto riguardi principalmente sistemi di residenze di tipo pubblico, mentre le attrezzature potrebbero anche differenziarsi da quelle previste dal Corso. L’analisi va condotta secondo gli aspetti considerati nel laboratorio progettuale (situazione tipologico-morfologica dell’area, strategia progettuale generale, articolazione delle funzioni e degli spazi). Il lavoro inizia nel primo semestre, è revisionato dal docente titolare del corso (prof Sergio Rotondi) e valutato in sede di esame; si compendia in un fascicolo formato A3, di circa 5 fogli.


Testi consigliati:

A CARATTERE GENERALE: C. Aymonino (a cura di), L'abitazione razionale: atti dei Congressi CIAM 1929-1 930. Padova, Marsilio, 1971

Le Corbusier, Vers une architecture, Paris 1923, trad. it. Verso una architettura, varie ed. fra cui una a cura di P.Lezzi, P.Nicolini, Milano, Longanesi, 1996

L. Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Bari, Laterza 1966 e varie ed. succ. In particolare: del cap. XIII il paragrafo 1 sul Bauhaus, il 2 su Le Corbusier e il 4 sulle esperienze Olandesi; del cap. XIV, il paragrafo 2, specialmente la parte dedicata al Weissenhof di Stoccarda e il capitolo XV sulle problematiche e le metodologie razionaliste alle diverse scale.

L. Benevolo, T. Giura Longo, C. Melograni La progettazione della città moderna, Bari, Laterza, 1977

APPROFONDIMENTI TIPOLOGICI: ------- Le Corbusier et Pierre Jeanneret, Oeuvre Complete, Zurich, Les editions d'architecture. In particolare i progetti contenuti nel primo volume: Case Domino, Pessac, Immeuble Villas; e l'Unita d'habitation nei volumi sesto e settimo

AAVV, Housing in Europa, Bologna 1978. IL Vol.1° comprende gli anni 1900-1960; il Vol.2° gli anni 1960-1979 con numerosissimi esempi di proposte, studi e realizzazioni di quartieri residenziali in vari paesi, alcuni molto noti e di importanza storica.

E. Fattinnanzi, P.Rosati, S.Manfreda, Progetti di edilizia residenziale: riqualificazione urbana, Roma 2000

L. de Licio, La dimensione urbana della residenza, Roma 2003

L. Gelsomino, O. Marinoni, Territori europei dell’abitare 1990-2010, Bologna 2009

BIBLIOGRAFIA ESTESA: ------- 1) I dati del razionalismo <br />C. Aymonino (a cura di), L'abitazione razionale: atti dei Congressi CIAM 1929-1 930. Padova, Marsilio, 1971

Le Corbusier, Vers une architecture, Paris 1923, trad. it. Verso una architettura, varie ed. fra cui una a cura di P.Lezzi, P.Nicolini, Milano, Longanesi, 1996

Le Corbusier, La carta d'Atene. L'urbanistica dei tre insediamenti urbani. Milano, Etas Kompass, 1967

A. Samonà, La casa popolare degli anni_ '30 Venezia, Marsilio 1972. In particolare il 1° capitolo.

E. A. Griffini: La costruzione razionale della casa Milano, Hoepli, 1932, ed.succ.1947-48

L. Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Bari, Laterza 1966 e varie ed. succ. In particolare: del cap. 13° il paragrafo 1° sul Bauhaus, il 2° su Le Corbusier e il 4° sulle esperienze Olandesi; del cap. 14°, il paragrafo 2°, specialmente la parte dedicata al Weissenhof di Stoccarda e il capitolo 15° sulle problematiche e le metodologie razionaliste alle diverse scale.

R. De Fusco, Storia dell'architettura contemporanea. Bari, Laterza, 1996. In particolare del capitolo 5° la prima parte sulla genesi del razionalismo, la terza sulla

M. Tafuri e F. Dal Co. Architettura Contemporanea. Electa, Milano, 1976 In particolare il capitolo 11° che contiene una analisi delle più importanti realizzazioni tedesche, austriache e danesi in rapporto anche alle situazioni politiche, economiche, sociali.

L. Benevolo, L'architettura delle citta nell'Italia contemporanea, Bari, Laterza, 1968. In particolare in capitolo

L. Benevolo, T. Giura Longo, C. Melograni, La progettazione della citttà moderna, Bari, Laterza, 1977

C.N. Schuk, La casa e il movimento moderno (in Lotus n. 9).

J. Jacobs, Vita e morte delle grandi città. Torino, Einaudi, 1968. In particolare il capitolo 1°

Casabella 463/464 sul tema: Il dibattito sul Movimento Moderno

2) Il post-razionalismo: il dibattito attuale. ------- L. Benevolo: L'architettura delle citta nell'Italia contemporanea. Bari, Laterza, 1968. In particolare il capitolo

M. Tafuri e F. Dal Co. Architettura Contemporanea. Electa, Milano, 1976. In particolare il cap. 2°, parte 2°, sul neoempirismo scandinavo e il neorealismo italiano italiano, specialmente le prime pagine che fanno riferimento anche all'edilizia residenziale; il capitolo 4°, 2° parte, specialmente dalla pag. 377 alla 379 sulla residenza e i nuovi quartieri in Inghilterra; il capitolo 5° sugli interventi alla

Le collane: L'architettura contemporanea (Ed. Cappelli) e Orientamenti nuovi nell'architettura (Ed. Electa), per la conoscenza delle problematiche generali nei primi decenni del dopoguerra, nei vari paesi a cui si rivolgono, singolarmente, i volumi delle due collane.

K. Frampton, L'evoluzione del concetto di abitazione, in Lotus n. 10.

L. Benevolo: La casa dell'uomo. Bari, Laterza, 1976 e edizioni successive

P. Carbonara, Architettura pratica. Volume 5° Tomo 1°. Torino, Utet 1954. In particolare la seconda sezione.

L. Benevolo, T. Giura Longo, C. Melograni La progettazione della città moderna, Bari, Laterza, 1977.

R. De Fusco: Storia dell'architettura contemporanea. In particolare il capitolo 7

L. Benevolo: Storia dell'architettura moderna. In particolare del capitolo 19° il paragrafo 4°con le parti dedicate alla Francia e all'Unita d'habitation di Le Corbusier; della Conclusione il paragrafo 3°, specialmente le parti a, b, c, che trattano il problema dell'espansione residenziale in alcuni paesi europei negli anni '60-70.

A. Acocella, L'edilizia residenziale pubblica in Italia dal 1945 ad oggi, Padova 1980

M. Costa, Edilizia residenziale pubblica in Italia, BE-MA, Milano 1985

AA.VV. L'attuazione dei piani di edilizia residenziale pubblica Roma 1964-1 987, Officina, Roma 1988

AA.VV La residenza in Europa alle soglie del terzo millennio. Atti del Convegno internazionale. Università degli Studi di Napoli Federico II. Napoli 1997 Ed. Clean

M. Mattei (a cura di) Esposizione Internazionale di Architettura, Berlino 1984, catalogo della mostra, Alinea Editrice, Firenze 1982; che fa il punto della situazione dell'esperienza dell'IBA ai primi anni '80

AA.VV. La ricostruzione della città di Berlino-IBA 1987, catalogo della mostra, XVII Triennale di Milano, Electa, Milano 1985

C. Falasca, M. Carbonari, Residenza e fenomenologia urbana, Firenze 1987 Analisi del fenomeno dalla citta ippodamea alle tesi razionaliste fino alle città nuove dell'agro pontino

R.Capezzuto Berlino La nuova ricostruzione IBA 1979-1987 Stella Polare Guide di Architettura, Clup, Milano 1988

A.Burg, M.A. Crippa, Berlino, Gli anni '80 tra modernità e tradizione, Jaca Book, Milano 1991

B) - PROBLEMI TIPOLOGICI ------- Le Corbusier et Pierre Jeanneret, Oeuvre Complete, Zurich, Les editions d'architecture. In particolare i progetti contenuti nel primo volume: Case Domino, Pessac, Immeuble Villas; e l'Unita d'habitation nei volumi sesto e settimo.

A. Kcpp: Città e rivoluzione. Milano, Feltrinelli, 1972. In particolare il capitolo 70

A. Samonà: La casa popolare degli anni '30 Venezia, Marsilio 1972. In particolare i capitoli:20 30 40.

Diotallevi e Marescotti: Il problema sociale costruttivo ed economico dell'abitazione. Milano, Il Poligono, 1948-50. A. Roth: La nouvelle architecture. Zurich, Verlag, 1940

E. Neufert: Enciclopedia pratica per progettare e costruire. Milano, Hoepli, 1949

I14 anni del piano INA CASA. A cura di L.B.Anguissola, Roma, Staderini.

Casabella: no 225, 1959, in parte dedicato ad architetture svedesi.; no 248, 1961 in parte dedicato ad architetture francesi; no 250, 1961 in parte dedicato a problemi dell'architettura inglese con esempi di quartieri residenziali.

P. Carbonara: Architettura Pratica . Torino, Utet, 1954. Volume 1ø (in particolare le parti 1o, 2ø e 3o dal capitolo V in poi, 4o della prima sezione)

D. Chenut: Ipotesi per un habitat contemporaneo. Milano, Il Saggiatore, 1968 (specialistico per il problema della flessibilità progettuale di utilizzazione)

G. Aloi: Case di abitazione. Milano, Hoepli, Prima serie: 1971; seconda serie:1972 X L'Atelier 3, Recherche pour un habitat personalise. Paris, Eyrolles, 1970

H. Deilmann e altri: Wohnugsbau, the dwelling; l'habitat., Stuttgart, Verlag, 1973 K. Wilhelm Schmitt: Edifici multipiani d'abitazione. Milano, Comunità 1966

Serie:"Architecture de notre Temps"Editions Eyralles, Paris 1968 specialmente i numerl: 1) "Quartiers residentiels - Villes nouvelles (con esempi di guartieri residenziali in vari paesi di tipo estensivo e con tipologie prevalentemente a schiera 2) "Habitations communautaris pour etudiants, jeunes travailleurs, retraites", con esempi di edifici d'abitazione comunitari. 3) Maisons nouvelles a patio.

C. Schwab: Unidades residenciales. Barcellona 1976, con esempi di interventi di complessi residenziali in vari paesi, caratterizzati gene-ralmente da un'alta densità e dalla presenza di attrezzature e servizi (ad es. il Barbican e il Brunswick Center a Londra)

Case a schiera, Cedam Padova 1976

Karlhejnz Benkert: Case a terrazza sui declivi, Gorlich, 1976, riguardante specialmente problema di impianto e di organizzazione generali.

K. Frampton U.D.C. Low Rise Hight Density Housding Prototype che esamina il tema della casa bassa ad al densità, in Architecture d'Ahujord'Hui, no.186, 1976

R. Sherwood: Modern Housingig Prototypes, Londra 1978. Con esempi anche molto noti e di importanza storica classificati secondo le diverse tipologie di aggregazioni delle cellule alloggio (a blocco, in linea ...)

V. Chiaia. L'alternativa tipologica. Contributi e proposte case a patio a terrazzo, Bari,Dedalo 1979.

AAVV, Housing in Europa, Bologna 1978. IL Vol.1° comprende gli anni 1900-1960; il Vol.2° gli anni 1960-1979 con numerosissimi esempi di proposte, studi e realizzazioni di quartieri residenziali in vari paesi, alcuni molto noti e di importanza storica.

Housing 7/8 , Etaslibri (g Clup) , Milano,1997 In part. su interventi residenziali minimi in ambito urbano e sulle residenze speciali. Habitage. Noves idees urbanes. Quaderns, Documents.

W.Finke, F.Popp. K.Shalhorn, H.Schmalsscheidt Edifici a corte. Casa strada e cortile nell'isolato urbano, BE-MA Editrice, Milano 1981

Cambi, Di Cristina, Steiner, Tipologie residenziali a patio, 1981 BE-MA Editrice, Milano

Cambi, Di Cristina, Steiner, Tipologie residenziali a schiera, 1989 ,BEMA Editrice, Milano

A. Delera, Le regole del progetto. I nuovi requisiti per l'abitare, ed. Maggioli, Rimini, 1996

F. A.Cerver The Architecture of multiresidential Buildings, New, York, 1997 (Con numerosi esempi recentissimi di vari architetti e gruppi, fra cui: Arets, Gazeau, MVRDV, Soledr, Nouvel, Holl, Souto de Moura)

M.Gausa Nueva alternativas Houing, Nuoevo sistemas, Actar, Barcellona, 1998 (Con numerosi esempi i di vari architetti e gruppi, fra cui: Herzog, de Meuron; Gazeau, MVRDV, Mecanoo, Holl, De la Casas, Souto de Moura)

A.Cornoldi, F.Viola Nuove forme dell'abitare, Clean, Napoli 1999

E. Fattinnanzi, P.Rosati, S.Manfreda, Progetti di edilizia residenziale: riqualificazione urbana, Roma 2000

L. de Licio, La dimensione urbana della residenza, Roma 2003

L. Gelsomino, O.Marinoni, Territori europei dell’abitare 1990-2010, Bologna 2009

L'ARCHITECTURE D'AHUJORD'HUI in particolare i numeri: 130 (1967) su

BAUEN+WOHNEN in particolare i numeri: 4 del 1972 dedicato all'abitazione; 9 del 1972 con esempi di complessi residenziali; 12 del 1972 dedicato alle abitazioni terrazzate e con patio, 9 del 1979 con esempi vari

CASABELLA in particolare i numeri: ------- 428 (1977) "Centri urbani: conservazione e innovazione"; 430 (1977) "Centri urbani minori". Vedi in particolari i progetti di insediamenti abitativi riportati nell'articolo "Valore urbano dell'architettura". 432 (1978): abitazione e assetto urbano", con una introduzione di carattere generale corredata da illustrazioni di famosi interventi, e alcuni recenti progetti a Trieste e a Udine; 437 (1978): "l'edilizia pubblica sovvenzionata", che riporta fra l'altro alcuni interventi di commento sulla legge 513 per l'edilizia pubblica sovvenzionata e alcuni progetti di interventi degli I.A.C.P. in alcune citta (Milano, Trieste, Genova, Pordenone); 438 (1978): "Roma le periferie", con numerosi esempi di recenti interventi e progetti (Vigne nuove, Laurentino, Corviale, Torrevecchia); 449 (1979): "Architetti romani", con alcuni esempi (studi-progetti-realizzazioni) di insediamenti residenziali; 459 (1980): ; 506,

JAPAN ARCHITECT in particolare i numeri 127 (1967) in parte sul concorso su nuove prospettive per l'abitazione; 171 (1971) in parte sul concorso per residenze associate; 186 (1972) in parte sulla ricostruzione di mass-housing; 182 (1972) in parte sul concorso per abitazioni unifamiliari isolate : 4 (1991)

EDILIZIA POPOLARE nø 149, 1979, luglio-Agosto, monografico sulle residenze a ballatoio; nø. 209-210, ottobre 1986, sull'Atelier 5.

PARAMETRO 76-77, marzo 1980 (quartiere Laurentino a Roma), 189, marzo 1992, dedicato all'edilizia residenziale con esempi di celebri complessi dagli anni '20 agli anni '80

AV MONOGRAFIAS 1, 2, 1985, sull'IBA di Berlino; 56, Novembre-dicembre 1995, dedicato a complessi di edilizia residenziale in Europa; n.67, 1997

LOTUS ------- nø 19, 1978, sui problemi di impostazione metodologica nella ricostruzione di isolati urbani residenziali a Berlino; nø 33,1981 /41,1984 /42,1984 /44,1985 /48-49, 1986, sull'IBA a Berlino; nø 94, 1997, con una parte dedicata a

THE ARCHICTURAL REVIEW, nø 1051, settembre 1984, dedicato all' IBA (

DOMUS nø685, luglio-agosto 1987, dedicato all'IBA di Berlino, con vari interventi

L'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI nø209, marzo 1989 (R. Ruggeri: Berlino dialettica fra architettura e sviluppo della città, sull'esperienza dell'IBA a Berlino) ESEMPI DI INTERVENTI E PROGETTI PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVI NELLA RICERCA SULL'EDILIZIA RESIDENZIALE DAGLI ANNI '50 AD OGGI

A.Libera, UNITA' D'ABITAZIONE ORIZZONTALE AL TUSCOLANO, Roma, 1954 Housing in Europa, Vol.1; F.Garofgal, L.Veresani, Adalberto Libera , Zanichelli, Bologna, 1989; AA.VV. Adalberto Libera Opera Completa. Electa Milano

Chamberlain, Powell,Bon, QUARTIERE BARBICAN, Londra, 1955-77 The Architectural Review nø 918, 1973

D.L.Lewis, COMPLESSO PARK HILL, Sheffild, 1957.

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J.Stirling, COMPLESSO RESIDENZIALE, Preston , 1957-59 Housing in Europa, Vol.1

J.Stirling, Opere e progetti 1950 - 1974, introduzione di J.Jacobus, Ed.DiComunità,1975

P. Hodgkinson, BRUNSWICH CENTER, Londra, 1968-74 Architectural Design, ottobre 1971; Domus 519, febbraio 1973; The ArchitecturalReview ottobre 1972; Progressive Architecture maggio 1973; Lotus 7.

Atelier 5, COMPLESSO HALEN, Berna,1955-61, COMPLESSI THALMATT I (1967-72) e THALMAT II(1981- 85). Edilizia Popolare n.209-210, ottobre 1986; Housing in Europa, Voll.1,2

L.Daneri e altri, QUARTIERE FORTE GUEZZI, Genova (1958) Housing in Europa, Vol.1

J. Stirling, QUARTIERE SOUTHGATE A RUNCORN, Liverpool (1968-74) Lotus 10, 1975

Alberto Izzo e Camillo Gubitosi: James Stirling , Officina, Roma 1975

L'Architecture D'Aujourd'hui nø 187 ottobre 1976 pag. 56.

A. Aymonino, A.Rossi, COMPLESSO NEL QUARTIERE GALLARATESE, Milano (1968-74) L'Architettura cronaca e storia nø 226, agosto 1974; Lotus 7; L'industria delle costruzioni luglio - agosto 1974; C.Conforti Il Gallaratese di Aymonino e Rossi 1967 - 72, Officina, Roma 1981

R.Erskine e altri, QUARTIERE BYKER, Newcastle (1968-70) Housing in Europa , vol.2 V. Gregotti, F. Purini, QUARTIERE ZEN, Palermo (1970) Lotus 9;

Controspazio nø 3, marzo 1971.

Passarelli, Lambertucci e altri, COMPLESSO VIGNE NUOVE, Roma (1972) Casabella nø 438, 1978; Housing in Europa, Vol.2

G.Pasanella, COMPLESSO A TWIN PARKS SOUTHWEST, New York (1972)The Architectural Record, aprile 1972; Architectural Forum, giugno 1973; Controspazio settembre 1975

R.Meier, COMPLESSO A TWIN PARKS NORDEST, New York (1973) Architectural Forum, giugno 1973; The Architectural Record, luglio 1973

W.Seligmann, COMPLESSO RESIDENZIALE A HITACA, (1973) Progressive Architecture, nø 5, Maggio 1973; l'Architecture D'Aujourd'hui nø. 174, 1974

M. Fiorentino e altri, QUARTIERE CORVIALE, Roma Edilizia Popolare nø 123 Marzo-Aprile 1975; Casabella nø 438, 1978

G. De Carlo, VILLAGGIO MATTEOTTI, Terni (1970-77) Casabella 421 gennaio 197;

Housing in Europa, Vol II

B.Zucchi, Giancarlo De Carlo, Oxford 1992

Van den Broek e Bakema, PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE DEL CENTRQ URBANO DI ABERDEEN (Edimburgo, 1974) E PROGETTO DI RISANAMENTO DELLA KAATSTRAAT (Utrecht, 1975) Camillo Gubitosi e Alberto Izzo: Van den Broek/Bakema, Edizioni Officina, Roma, 1976

J. Stirling, PROGETTO DI RICUCITURA URBANA, MEINEKE STRASSE, Berlino (1977) Lotus 33, 1978;

J.Stirling, Buildings and projects, introductione by Colin Rowe/ London,1984

O.M. Unghers, COMPLESSO IBA A LUTZOWPLATZ, Berlino, 1979 M.Kieren, Oswald Mathias Ungers, Zanichelli, Bologna 1997

R.Capezzuto, Berlino, Clup, Milano, 1988

R. Krier e altri, COMPLESSO IBA, RITTERSTRASSE SUD, Berlino 1977-80 Lotus 28, 1980;

R. Krier e altri, COMPLESSO RITTERSTRASSE NORD, Berlino 1982-83/1986-88 Casabellanø 492, giugno 1983; L'Architecture d'Aujord'hui nø234, settembre 1984; R.Capezzuto, Berlino, Clup, Milano 1988

H. Kollhoff, A. Ovaska e altri, COMPLESSO IBA SULLA LINDENSTRASSE (COMPLESSO VICTORIA), Berlino, 1980/1984-86 Casabella nø506, settembre 1984; Lotus nø 49-49, 1984 (il blocco sulla Lindestrasse di W.Kreis, U.Shaad, P. Shaad); The Architectural Review, nø10821, Aprile 1987 (l'edificio in linea di Kollhof e Ovaska); R.Capezzuto, Berlino, Clup, Milano 1988; Domus 697, settembre 1988; A.Burg, M.A. Crippa, Berlino, Gli anni '80 tra modernità e tradizione, Jaca Book, Milano 1991.

A.Burg, M.A. Crippa, Berlino, Gli anni '80 tra modernità e tradizione, Jaca Book, Milano 1991

            
            
                         


Modalità d'esame:

L’esame è orale e riguarda principalmente il progetto di laboratorio; riguarda, inoltre, anche i contenuti del corso di lezioni e lo studio del progetto scelto per le esercitazioni. Relativamente al progetto di laboratorio, l'esame consiste nella esposizione da parte di ciascun studente dei contenuti delle proprie tavole, correlandoli con riferimenti progettuali e culturali.


Risultati di apprendimento previsti:

Capacità di organizzare spazialmente e funzionalmente un ambito urbano secondo un programma complesso, attraverso tipologie molto vincolate come la residenza di tipo sovvenzionato e attrezzature pubbliche come un asilo nido. Capacità di correlare un nuovo intervento al contesto preesistente. Consapevolezza delle principali problematiche progettuali di uno spazio pubblico di relazione contemporaneo, interconnesso con ambiti privati, anche di pubblica utilità. Controllo progettuale degli organismi architettonici richiesti, principalmente il sistema residenziale, l’asilo e il nucleo dei negozi.


Link al materiale didattico:

http://www.didattica.univaq.it/moodle/course/view.php?id=1347